
In un libro del 2010, Philip Kotler (docente di Marketing internazionale presso la Kellog Scholl of Management della Northwestern University) insieme ad Hermawan Katajaya e Iwan Setawan propone e analizza nel dettaglio una nuova definizione di marketing: il marketing 3.0.
Si tratta di un approccio che mira a fare sintesi dei principi del marketing adottati fino a questo momento per proporre una visione nuova che sappia farsi carico sia delle esigenze di business delle aziende sia di principi etici e di sostenibilità.
Il concetto di consumatore cambia completamente, evolvendo verso un livello superiore di persona soggetto non solo di bisogni, ma anche e sopratutto di sentimenti, valori ed emozioni..
In tempi attuali caratterizzati da grandi cambiamenti sociali, economici ed ambientali non è più possibile non considerare i comportamenti delle persone.
Il marketing 3.0 è la risposta organica a tali grandi cambiamenti.
Nell'ultimo capitolo del libro, Kotler e i suoi co-autori, enucleano quelli che vengono definiti i "10 comandamenti del marketing 3.0", un decalogo dei principi che sostengono questo genere di approcio al marketing che è interessato soprattutto a lavorare sul livello emozionale del consumatore, concependo quest'ultimo non soltanto come un potenziale cliente, bensì come un soggetto nella sua interezza.
Il primo dei dieci comandamenti del marketing 3.0 recita:
Ama i tuoi clienti e rispetta i tuoi concorrenti
Si tratta di un principio estremamente semplice, lineare ma fondamentale per un'azienda che voglia affrontare le sfide poste dal marketing 3.0.
Da una parte è necessario conquistarsi la fedeltà dei propri clienti facendo percepire loro tutto un sistema di valori che vada a solleticarne le corde emozionali. In questo modo si cerca di trasformare i propri clienti in soggetti coinvolti nella visione e nella missione della propria azienda, capaci di farsi portavoce dei prodotti e dei valori proposti dall'azienda stessa.
Dall'altra parte è necessario rendersi conto che per un mercato sano la concorrenza è un valore e che l'azione dei propri comeptitor contribuisce ad ampliare il mercato, sviluppando nuove opportunità di business. Inoltre la presenza sul mercato di numerosi soggetti in rispettosa concorrenza tra di loro permette trasferimenti verticali e orizzontali di tecnologie che danno vita a processi in grado di portare benefici a tutti gli attori.
Insomma, per concludere, possiamo dire che il primo comandamento del marketing 3.0 fa riferimento alla sfera della correttezza nei confronti dei propri clienti e dei propri concorrenti, perché è attraverso processi di condivisione e di collaborazione che è possibile creare un ecosistema sostenibile e di conseguenza produrre valore duraturo non solo per l'azienda ma per tutto l'ambiente che ne consente l'esistenza.
Il conflitto, a lungo termine, è una situazione deleteria.